Costruisci le app che ti servono. In sedici ore.
Quattro moduli da quattro ore, in aula, con il tuo laptop aperto e il tuo lavoro sul tavolo. Non impari a programmare: impari a dirigere l'intelligenza artificiale perché il software lo scriva lei. Esci con un'app tua, online, che il tuo staff apre dal telefono il lunedì mattina.
Dove la chiedono. In italiano, tedesco o francese, secondo l'aula.
Non appunti. Una cosa che gira.
L'app, in produzione
Non un esercizio: la cosa vera, con i tuoi dati, aperta dal telefono del tuo staff. Sceglila tu al primo modulo — presenze, checklist housekeeping, allergie, mini-CRM, la dashboard del giorno.
Tre modelli che girano già
Non parti dal foglio bianco: ti porti a casa il registro presenze, la checklist housekeeping e i pasti del personale — le versioni che oggi girano in un albergo da 515 posti letto, ripulite dai dati e commentate perché tu le possa cambiare. Le usi e le modifichi nella tua struttura quanto vuoi; non le rivendi. Sono un punto di partenza, non un prodotto con assistenza.
Il metodo, che vale sulla prossima
La parte che resta quando l'app è finita: riconoscere quale processo ripaga, scrivere come lo fate oggi prima di automatizzare, collaudare su copie. Chi l'ha fatto una volta lo rifà da solo sul processo successivo.
Gli account, intestati a te
Tutto quello che apriamo in aula è tuo, e resta tuo. Nessuna licenza a mio nome, nessun riscatto, nessun canone che parte dopo. Se sparisco domani, la tua app continua a girare.
Le due cose che ti stanno fermando.
«Non sono capace»
Non serve esserlo. Il lavoro non è programmare: è spiegare. Se sai dire a una persona appena assunta come si fa il tuo mestiere, sai fare questo — con la differenza che questa non si offende quando la correggi. Il codice lo scrive l'intelligenza artificiale; a decidere cosa deve fare sei tu, ed è l'unica parte che nessuno può imparare al posto tuo, perché richiede di conoscere il tuo lavoro.
«Non ho tempo»
Sedici ore, una volta sola. Mettile accanto alle ore che perdi in un anno ad aspettare un fornitore per una modifica da mezz'ora, e il conto lo fai da solo. E se tre giorni di fila in stagione sono impossibili, il corso si spezza in due weekend: il formato esiste per questo, non per gentilezza.
Quattro moduli. Alla fine del secondo la tua app è già online.
Mentalità e strumenti
Non si scrive una riga. Cambia il posto in cui ti siedi: tu dirigi, l'intelligenza artificiale scrive. Apriamo gli account a tuo nome, mettiamo in piedi l'ambiente di lavoro, e ognuno sceglie l'app che costruirà nei tre moduli successivi.
La prima app che gira
Costruzione guidata, tutti insieme, ognuno sul proprio laptop e sui propri turni: il registro presenze del personale. A fine modulo è online e si apre dal telefono. È il momento in cui smette di sembrare un corso. A fine modulo ti do anche la mia, quella che gira davvero: si confrontano, e si vede la differenza fra una cosa che funziona e una cosa che regge.
La tua app
Laboratorio, uno a uno. Ognuno lavora sulla propria idea, io giro tra i banchi, sblocco e correggo. È la parte che non si può registrare e rivendere online — ed è il motivo per cui in aula siamo pochi.
Produzione e sopravvivenza
Metterla online sul serio: dominio, backup, sicurezza minima, dati degli ospiti e GDPR, cosa fare quando si rompe. Come modificarla fra sei mesi senza distruggere tutto, e come cambiare fornitore di intelligenza artificiale senza rifare l'app. Si chiude con il piano dei tuoi primi novanta giorni.
Cosa questo corso non è.
- ×Non sostituisci il gestionale, e in aula ti spiego perché sarebbe una pessima idea.
- ×Non esci sviluppatore. Esci sapendo dire all'intelligenza artificiale cosa deve fare, e riconoscere quando l'ha fatto male.
- ×Non è un corso da guardare la sera sul divano: è presenza fisica, con me che giro in aula.
- ×Non è un corso di intelligenza artificiale generica. Qui si parla di turni housekeeping, allotment, allergie e DDT del vino.
Un weekend, e un'aula piccola per scelta.
Presenza fisica
Weekend lungo, venerdì-sabato-domenica, oppure due weekend spezzati quando la stagione non lascia tre giorni di fila.
Sei-dieci persone. Mai di più
Non è marketing: nel terzo modulo passo un'ora con ciascuno. Sopra le dieci persone quel modulo non esiste, e senza quel modulo non esci con l'app.
Tre mesi di gruppo dopo
Finito il corso resta un gruppo dedicato, dove si continua a chiedere mentre l'app entra in servizio. Sono i tre mesi in cui qualcosa si rompe.
Le registrazioni restano a te
I moduli sono registrati e te li tieni, per rivedere un passaggio. Non li vendo separatamente: senza l'aula non valgono niente.
Quello che i tuoi fornitori ti fatturano in tre mesi.
Tutto compreso: le sedici ore, i materiali, i tre mesi di gruppo dopo il corso, le registrazioni. Niente che compaia in fattura più tardi. La cifra te la dico in call, quando so quale formato ti serve.
- ›Gli strumenti che userai restano tuoi, intestati a te: nessuna licenza a mio nome.
- ›Il corso si ripaga al primo programma che smetti di rinnovare.
- ›Ci sono dentro i tre modelli funzionanti: registro presenze, checklist housekeeping, pasti del personale.
- ›Si può fare anche uno a uno, solo tu: stesso metodo, ritmo tuo, tutte e sedici le ore sul tuo processo.
- ›È una spesa una volta sola: quello che costruisci non si rinnova, e al quinto anno costa ancora zero.
Cambia con il formato — aula, edizione da voi, oppure uno a uno — e le edizioni fuori dall'Italia hanno costi locali. Sono trenta minuti di call: ti dico la cifra e se ti conviene.
Una serata. Novanta minuti, gratis.
- +Online, novanta minuti: ci sei ovunque tu lavori.
- +Si vede funzionare un'app vera, in produzione, con i dati oscurati. Non le slide.
- +Le domande scomode sono le benvenute: sono quelle con cui sistemo il corso.
Un albergatore che programma, non un formatore che parla di alberghi.
- ›Trent'anni nel settore, oggi Cluster Manager di quattro strutture per 515 posti letto.
- ›Le app della Smart Suite sono in produzione, non in demo.
- ›Formatore aziendale dal 2019: hotel, catene di ristorazione, software house, cantine.
- ›Italiano e tedesco madrelingua, francese e inglese: l'aula la tengo nella lingua dell'aula.
Tre strade, e nessuna ti obbliga a richiamarmi.
Te la porti avanti da solo
È l'esito a cui il corso punta, ed è quello che mi porta i partecipanti successivi. Il gruppo resta aperto tre mesi, poi sei autonomo e non mi devi più niente.
Assistenza a canone
Se preferisci che qualcuno tenga d'occhio le app mentre la struttura cresce, c'è un'assistenza mensile. Si attiva dopo il corso, se la vuoi tu, e si disdice quando vuoi.
Quello che non conviene rifarsi
Gestionale, revenue, concierge: dove serve un prodotto integrato e mantenuto c'è la Smart Suite, già in produzione. In aula ti dico quali pezzi vale la pena comprare e quali no — anche quando la risposta mi costa una vendita.
Un formatore parla una lingua sola. Io ne parlo tre.
Italia
Area di lingua tedesca
Area francofona
Ovunque, se siete in cinque
Ovunque tu lavori: se siete in cinque o più, l'edizione viene da voi, e la serata di presentazione è online. Si organizza.
Le domande che mi fanno sempre.
Che computer serve?
Il tuo, purché sia degli ultimi anni, più una connessione. Non devi comprare niente per venire.
E poi quanto mi costa tenerle in piedi, queste app?
Pochi euro al mese di strumenti, e gli account sono intestati a te. La cifra esatta dipende da quante app fai girare e da quanto le usi: te la calcolo sul tuo caso, prima che tu ti iscriva.
E se cambiano i prezzi dell'intelligenza artificiale?
È il rischio vero, e il corso è costruito per assorbirlo: quello che si impara vale su un modello come sull'altro, e una parte del quarto modulo è esattamente come cambiare fornitore senza rifare l'app.
I dati dei miei ospiti dove finiscono?
Su infrastrutture tue, con account tuoi, in Europa. Il quarto modulo è dedicato a questo: cosa puoi tenere, cosa devi cancellare, cosa non deve mai passare dentro un modello.
Perché non lo fai online a 99 euro?
Perché il terzo modulo è la ragione per cui esci con un'app che gira, e il terzo modulo online non esiste. Di un corso registrato si guarda il quindici per cento e non si costruisce niente: lo sappiamo tutti e due.
Non è che il corso serve a vendermi la tua Smart Suite?
Se dopo il corso ti costruisci le tue app e non mi chiami mai più, per me ha funzionato: sei tu che porti i prossimi. La Smart Suite riguarda quello che non conviene rifarsi in casa, e in aula ti dico quali pezzi sono — compresi quelli che ti conviene non comprare.
Rilasci un attestato? Si può usare un fondo?
Non sono un ente accreditato e attestati non ne rilascio: quello che resta è un'app tua che gira. Se il percorso deve passare da un fondo, la parte formale la verifichiamo con il vostro consulente prima dell'iscrizione, non dopo.
La prima edizioneè piccola.
L'aula è di dieci persone: nel terzo modulo passo un'ora con ciascuno, e sopra le dieci quel modulo non esiste. Le date si fissano con i primi iscritti, e prima del corso c'è una serata aperta in cui puoi guardarmi lavorare senza impegnarti in niente. In trenta minuti guardiamo come lavori e ti dico se è il posto giusto per partire — e se non lo è, te lo dico.