OH
Software su misura

Il software che usi ogni giorno smette di essere un affitto.

Ogni anno paghi migliaia di euro per programmi che non sono tuoi, che ti obbligano a lavorare come i tuoi concorrenti, e che per cambiare un campo ti fanno aspettare tre settimane. Quei programmi oggi si costruiscono su misura in ore, non in mesi. Puoi impararlo tu, oppure posso farlo io.

6.000–20.000 €
L'anno in canoni: la forbice del settore
Zero canoni
Quello che costruisci resta tuo
~170 ore
L'anno, da una sola automazione in produzione
Dove lavoro

Sede a Bolzano, interventi ovunque — on-site oppure da remoto, in italiano, tedesco, francese o inglese.

Il conto

Dopo dieci anni di canoni non possiedi niente.

Non è un modo di dire: è come funziona il software che compriamo da vent'anni. Si paga per usarlo, non per averlo, e il giorno che smetti di pagare si spegne.
6.000–20.000 €

L'anno, in canoni

PMS, channel manager, revenue tool, food cost e magazzino, guest app, presenze del personale, CRM ospiti, dashboard. Ognuno con il suo canone, tutti da rinnovare, nessuno che tu possa davvero spegnere.

500–1.500 €

Per ogni modifica

Più settimane di attesa. Per cambiare un campo in una schermata che il tuo staff apre quaranta volte al giorno.

  • ×Il canone lo paghi anche negli anni in cui non chiedi niente e non cambia niente.
  • ×Ogni fornitore tiene i suoi dati nel suo silo, e con gli altri non parla.
  • ×Il giorno che vuoi cambiare, la migrazione la paghi due volte: a chi esce e a chi entra.

La parte che fa arrabbiare è un'altra: la maggior parte di quei programmi non fa niente di difficile.

La differenza

Affitto o proprietà.

Quello che affitti

Paghi ogni mese, per sempre. Se smetti di pagare si spegne. Se il fornitore alza il prezzo, cambia strategia o chiude, il problema diventa tuo. Dopo dieci anni hai speso e non possiedi niente.

Quello che è tuo

Lo paghi una volta. Gli account sono intestati a te, i dati stanno dove stanno i tuoi. Se domani sparisco io, continua a girare lo stesso. Dopo dieci anni ce l'hai ancora, ed è ancora tuo.

Su misura

Il software standard ti fa lavorare come i tuoi concorrenti.

Ogni struttura ha un suo modo di fare le cose, e quel modo è il motivo per cui un ospite torna da te invece che da un altro. Il programma comprato a canone non lo sa: ti dà i campi che qualcuno ha pensato per un posto che non è il tuo, e a doverti adattare sei tu. Ogni volta che cambi il tuo processo per far contento un software, stai pagando per assomigliare di più a tutti gli altri.

  • I campi sono i tuoi, non quelli disegnati per una catena di città.
  • Le eccezioni della tua struttura smettono di essere eccezioni da gestire a mano.
  • Quando cambi metodo, cambia anche il programma — in ore, non in preventivi.
  • Nessuna funzione che paghi e non userai mai.
Le ore

Il tempo che torna indietro è la parte che si vede subito.

Due automazioni in produzione, che girano tutti i giorni. I nomi dei clienti non compaiono su questo sito — i numeri sì.
~170 ore/anno

Contabilità quotidiana

Una routine da 20–30 minuti al giorno gira oggi da sola a orario fisso — zero errori di trascrizione, ~170 ore all'anno restituite al team.

~45 giornate/anno

Flusso notturno

Ogni mattina alle 07:00 i messaggi giusti arrivano alle persone giuste, senza che nessuno li scriva: ~65–75 minuti al giorno, che fanno circa 45 giornate lavorative all'anno.

Zero differenze rispetto al metodo manuale, verificate prima di andare in produzione.
Collaudo, automazione contabile quotidiana
  • +Testato su decine di scenari — dati mancanti, refusi, ordine diverso — su copie dei file, mai sui dati veri.
  • +Il flusso notturno è operativo da giugno 2026: parte ogni mattina, senza che nessuno debba essere presente.
  • +Ogni esecuzione lascia un registro: si sa sempre chi ha ricevuto cosa.
Il conto

Sessantasei giornate lavorative all'anno.

Le ore qui sopra sono misurate, non stimate. Trasformarle in soldi richiede due numeri che sono tuoi: quanto ti costa un'ora di ufficio, e cosa succederebbe se quelle ore tornassero a vendere.

Ore che tornano
~530 h

All'anno, dalle due automazioni qui sopra: ~170 sulla contabilità, ~360 sul flusso notturno. Fanno 66 giornate lavorative piene.

Costo evitato
~9.500 €

All'anno. Un impiegato costa all'azienda circa 2.700 € al mese: tolte ferie e festività fanno circa 18 € l'ora, e 530 ore fanno circa 9.500 €. Mettici il tuo costo: la cifra cambia, l'ordine di grandezza no.

Canoni spenti
In più

Solo quelli dei programmi che sostituisci — il gestionale resta dov'è. Quanti siano, li contiamo sulla tua lista.

E poi c'è la parte che non è un risparmio

Qui di solito arriva l'obiezione giusta: «quella persona la pago comunque». Vero. Le ore non spariscono dal libro paga — si spostano. Sessantasei giornate all'anno che smettono di ribattere dati da un foglio all'altro e tornano dove si fa fatturato.

Prenotazioni dirette

Ogni prenotazione che arriva da te invece che dal portale è la commissione che non paghi: sul mercato sta fra il 15% e il 18% del valore del soggiorno. Una in più a settimana, moltiplicata per il tuo prezzo medio, è un conto che fai in trenta secondi.

Quello che si vende parlando

Upgrade, mezza pensione, spa, late check-out: li vende chi ha tempo di parlare con l'ospite, non chi sta ricopiando numeri prima della chiusura.

Gli errori che non capitano

Una trascrizione sbagliata costa due volte: una per farla e una per trovarla. Le automazioni in produzione girano con zero differenze rispetto al metodo manuale, verificate prima di partire.

Su cinque anni

Un anno è l'orizzonte sbagliato.

Sull'anno ti fanno ragionare i canoni, perché è così che si vendono. Ma un processo del tuo lavoro lo gestirai per molto più tempo, e quello che costruisci una volta non si rinnova. Ecco le stesse ore, moltiplicate.

1 anno
~530 h
~9.500 €
3 anni
~1.590 h
~28.500 €
5 anni
~2.650 h
~47.500 €
  • 2.650 ore sono 330 giornate lavorative: un anno e mezzo di lavoro di una persona.
  • I canoni che spegni si sommano sopra — e nel frattempo sarebbero stati ritoccati, come vengono ritoccati ogni anno.
  • Al quinto anno quello che hai costruito costa ancora zero e continua a girare.

Il conto è lineare di proposito: nessuna crescita ipotizzata, nessun aumento dei canoni messo dentro, nessun ricavo di opportunità contato. Sono le stesse ore, moltiplicate per gli anni.

Il conto vero si fa con i tuoi numeri: le tue ore, il tuo costo orario, il tuo prezzo medio e la commissione che paghi davvero. In trenta minuti lo facciamo insieme — e se non torna, te lo dico io.

Dove mi fermo

Il gestionale non si tocca.

Il PMS con i connettori ai channel manager, l'algoritmo di revenue, la fatturazione: roba integrata e certificata, che qualcuno deve mantenere al posto tuo. Rifarsela in casa è un errore, e te lo dico prima che me lo chieda tu. Il punto è un altro: fuori dal gestionale ne paghi altri dieci o quindici, e quelli sì.
Conta i tuoi
  • Registro presenze e turni dello staff
  • Checklist housekeeping, camera per camera
  • Form allergie e intolleranze, collegato alla cucina
  • Mini-CRM degli ospiti che tornano
  • Dashboard del giorno, letta dal telefono
  • Controlli di magazzino e DDT dei fornitori

Se dopo averli contati vengono meno di tre, non ho niente da venderti — e te lo dico in trenta minuti, senza girarci intorno.

I dati degli ospiti

Il rischio non è che l'intelligenza artificiale sbagli. È dove finiscono i dati.

Trovi ovunque chi ti insegna a costruire qualcosa in un pomeriggio. Quasi nessuno ti dice cosa non ci puoi mettere dentro. I dati dei tuoi ospiti — documenti, allergie, salute, abitudini — hanno regole precise, e il regolamento europeo sull'intelligenza artificiale ne ha aggiunte altre. Sbagliare lì non ti costa un canone: ti costa una sanzione, e la firma sotto è la tua.

  • Classificazione del rischio secondo il regolamento europeo sull'intelligenza artificiale.
  • Dove c'è l'intelligenza artificiale c'è sempre una persona che approva: la supervisione umana non è un optional.
  • Cosa può passare dentro un modello e cosa non deve mai uscire dalla tua struttura.
  • Ogni esecuzione lascia un registro: si sa sempre chi ha fatto cosa, e quando.

È una competenza che porto dentro il progetto, non un timbro da esibire: attestati non ne vendo e non ne espongo.

Dove gira davvero

Non è una demo sul mio portatile.

La domanda giusta da fare a chiunque ti parli di intelligenza artificiale non è che modello usa: è dove finisce quello che scrive, chi lo tiene acceso e cosa succede quando si rompe di domenica sera.
Online, su
Vercel · Railway · Netlify
I dati
Supabase su Postgres · SQLite · Redis
Le mail e i messaggi
Resend · WhatsApp
I pagamenti
Stripe
I lavori che partono da soli
Inngest
I numeri si guardano in
Power BI
Impacchettate con
Docker
Pubblicate da sole
GitHub Actions
Provate da sole
Playwright
Quando si rompe, lo so
Sentry
Anche su
AWS · Firebase

L'intelligenza artificiale scrive le righe di codice. Metterle in produzione, e tenercele, è un altro mestiere — ed è quello che separa un prototipo da un'app che il lunedì mattina il tuo staff apre, e funziona.

Due strade

Te lo insegno, oppure lo faccio io.

Stesso risultato, due modi di arrivarci. Cambia chi tiene in mano la tastiera — e quanto tempo interno hai voglia di metterci.
01

Te lo insegno

Sedici ore in aula, con il tuo lavoro sul tavolo: esci con la prima app tua che gira davvero. Ha senso se a impararlo vuoi essere tu — il titolare, o chi dirige — e non delegarlo a qualcuno in azienda.

  • Il risultato resta in casa: chi l'ha fatto una volta sa rifarlo
  • Aula piccola, con il tuo laptop e i tuoi dati su copia
  • Ti costa tempo tuo, ed è il suo prezzo vero
Guarda il corso
02

Lo faccio io

Mi porti una routine che il tuo ufficio rifà ogni giorno, te la consegno che gira da sola, e insegno al tuo team a mandarla avanti senza di me. Ha senso se vuoi il risultato senza dover formare nessuno.

  • Si parte da un processo solo, non da un progetto da sei mesi
  • Collaudo su copie: i dati veri non si toccano finché i conti non tornano
  • Le correzioni quotidiane le fa il tuo staff, senza chiamarmi
Guarda i servizi
Domande

Le domande che arrivano sempre.

Devo cambiare gestionale?

No, e non te lo chiederò mai. Si lavora intorno a quello che hai già: il gestionale resta dov'è, e si tolgono di mezzo i programmi che gli girano attorno.

Il mio gestionale fa già tutto.

Può darsi. Fai una cosa: elenca quello che paghi ogni mese e togli il gestionale dalla lista. Quello che resta è di cosa stiamo parlando. Se resta poco o niente, te lo dico io per primo che non ti serve.

E se poi si rompe e tu non ci sei?

Gli account sono intestati a te e i dati stanno dove stanno i tuoi: se io sparisco, tutto continua a girare. Le correzioni di tutti i giorni le fa il tuo staff su semplici file di testo, senza dover ricompilare niente.

Quanto ci vuole?

Un processo alla volta, e il primo si vede funzionare in tempi che ti dico prima di cominciare. Non firmi un progetto da sei mesi: si parte da una routine sola, e se quella non ripaga ci si ferma lì.

Quanto costa?

Dipende da quale delle due strade prendi: il corso cambia con il formato — aula, edizione da voi o uno a uno — e il lavoro su misura dipende dal processo. Nella call di trenta minuti ti dico se il tempo risparmiato giustifica la spesa — e se non la giustifica te lo dico e finisce lì.

Il passo successivo

Conta i canoniche paghi ogni mese.

Portami quell'elenco in trenta minuti. Ti dico quali di quei programmi ha senso rifarsi in casa, quali non toccherei mai, e se conviene farlo tu o farlo fare a me. Se non conviene affatto, quello te lo dico per primo.

Oppure prenota direttamente una call
30 minuti · Google Meet · senza impegno