Non insegno a programmare. Insegno alla tua gente a costruirsi le automazioni che oggi rifà a mano.
Formo persone che non sono programmatori: personale di sala, di cucina, d'ufficio, di reparto. Alla fine non hanno imparato un linguaggio — sanno guardare una procedura che ripetono ogni giorno, capire come nasce ogni dato, e costruirla in modo che giri da sola sugli strumenti che hanno già.
Al corso impari tu. Sulla pagina Servizi il lavoro lo faccio io. Qui lo impara a fare la tua gente — e ha senso solo se quel lavoro tornerà a presentarsi: in reparti diversi, in strutture diverse, su report che si somigliano.
Vai alla pagina Servizi→Formo on-site, nella vostra sede, oppure a distanza su Google Meet, Microsoft Teams e GoToMeeting. Sede a Bolzano.
Un corso finanziato che non serve a niente lo riconosciamo tutti.
Hai una persona interna con un nome, che quella procedura la fa già a mano e ha del tempo suo per prendersela in carico. E hai più di un processo che le somiglia — in reparti diversi, o in strutture diverse.
Hai una routine sola da sistemare e nessuno che voglia impararla. In quel caso non ti serve un corso: ti serve che qualcuno la faccia.
Allora vai alla pagina Servizi→Quattro cose, e nessuna è un linguaggio di programmazione.
Riconoscere il processo giusto
01Non tutte le attività ripetitive vanno automatizzate. Si impara a scegliere quella che ripaga: quante volte al giorno succede, quanto costa un errore, quanto è stabile la procedura. È la parte che vale, ed è l'unica che non si trova in un tutorial.
Ricostruire il metodo manuale
02Prima di scrivere qualsiasi cosa, si scrive come lo fate oggi: dove nasce ogni dato, chi lo tocca, cosa succede quando manca. Chi salta questo passaggio automatizza un errore.
Collaudare su copie
03I dati veri non si toccano finché i risultati non coincidono con il metodo manuale. Si impara a costruirsi gli scenari sporchi — dati mancanti, refusi, ordine diverso — e a pretendere zero differenze prima di andare in produzione.
Lasciare qualcosa che si corregge senza di voi
04Un'automazione che richiede un informatico a ogni cambio è un'automazione fallita. Si impara a progettare le correzioni quotidiane come semplici file di testo, e a tenere una persona che approva ogni bozza dove c'è l'intelligenza artificiale.
Dal foglio bianco, oppure da un sistema che gira già.
Dal foglio bianco, sul vostro processo
Si prende un'attività che il vostro ufficio rifà ogni giorno e la si porta a funzionare da sola, insieme, partendo da zero. È il percorso più lento, ed è quello che resta: chi l'ha fatto una volta sa rifarlo sul processo successivo.
- ›Il processo si sceglie insieme, prima di cominciare
- ›Il metodo manuale si mette per iscritto prima di automatizzare qualsiasi cosa
- ›Più lento — ed è la strada che lascia di più
Da un sistema che gira già
Si parte da un'automazione reale, in produzione: un flusso che ogni mattina alle 07:00 fa arrivare i messaggi giusti alle persone giuste, senza che nessuno li scriva. La si smonta — perché quel calcolo, perché quel controllo, perché quella bozza da approvare — e poi si rifà lo stesso schema sul vostro processo.
- ›L'esempio di lavoro è un sistema in produzione, non una demo
- ›Prima si smonta, poi si rimonta: il calcolo, i controlli, la bozza da approvare
- ›Si è operativi prima, perché non si comincia dal foglio bianco
Nessun canone nuovo che parte: come nella consulenza, quello che nasce resta vostro, con gli account intestati a voi. Quello che passa di mano è lo schema, non un prodotto.
Cosa serve da parte tua.
Sono quattro condizioni, e le dico prima. Se ne manca una il lavoro non parte — e te lo dico io.
- +Una persona, non un elenco di iscritti — quella che conosce il processo, non quella più libera in agenda.
- +Una routine vera, scelta prima di partire: quella che qualcuno rifà ogni singolo giorno.
- +I file veri di un mese, su copia. Sui dati inventati non si impara niente, e i dati veri non si toccano.
- +Tempo protetto: se durante le sessioni di formazione la persona resta reperibile per il servizio, non funziona — e lo dico prima, non dopo.
Formatore aziendale dal 2019. Quello che insegno l'ho fatto a mano prima.
- +Metodo Smart-DDT® — sistema proprietario per l'estrazione automatica dei costi di acquisto
- +Automazione dei processi: riconciliazione fatture / DDT
- +Revenue Management, Hotel Business Intelligence e Controlling
- +Prompt engineering, workflow AI e modelli predittivi di forecasting
- +Riorganizzazione e supervisione dei reparti alberghieri
Nessun attestato, nessun accreditamento. Quello che resta è un'automazione vostra che gira, e la persona che sa rifarla sul processo successivo.
Le domande che decidono.
È un corso di programmazione?
No. La parte che conta è decidere cosa automatizzare e come verificarlo, non il linguaggio con cui si scrive. Chi cerca un corso di linguaggio trova di meglio altrove.
Quanto dura?
Non pubblico un numero di sessioni, perché dipende dalla procedura che portate: un invio ricorrente e una riconciliazione fatture non si insegnano nello stesso tempo. Nella call di 30 minuti guardiamo la vostra routine e ve lo dico — prima che blocchiate l'agenda di qualcuno.
Rilasci un attestato? Si può usare un fondo?
Lavoro come formatore indipendente, non come ente di formazione accreditato: attestati non ne rilascio. Se il percorso deve passare da un fondo, la parte formale la verifichiamo insieme al vostro consulente prima di partire, non dopo. Ve lo dico all'inizio proprio perché è la prima cosa che vi chiederanno.
Dobbiamo comprare qualcosa?
No, come nella consulenza: si lavora su quello che avete già.
Serve un informatico in azienda?
No. Serve una persona che quella procedura la conosca a memoria perché la fa tutti i giorni. Il resto si impara.
E se la persona che formiamo se ne va?
È esattamente per questo che si mette tutto per iscritto: prima il metodo manuale, poi le correzioni su semplici file di testo. Un'automazione che sta solo nella testa di una persona è un rischio, non un risultato.
Che differenza c'è con la pagina Servizi?
Là il lavoro lo faccio io, sui vostri strumenti, e ve lo consegno funzionante. Qui costruisce la vostra persona e io la accompagno. Se volete il risultato senza formare nessuno, andate di là: è una scelta legittima e vi costa meno tempo interno.
Il finanziamento viene dopo la domanda giusta.
La domanda giusta è un'altra: fra sei mesi quella procedura la state ancora facendo a mano? Se sì, il corso non è servito — finanziato o no. Verificato quello, il percorso formativo è spesso finanziabile: lo guardiamo insieme, caso per caso, se la tua azienda rientra.
Portami una routinee il nome di chi la conosce.
In 30 minuti guardiamo la procedura e la persona che dovrebbe impararla: ti dico se ha senso insegnargliela, cosa serve per arrivarci, e se non ha senso te lo dico.